Che cos’è la Terapia Cognitivo-Comportamentale (TCC)?
La Terapia Cognitivo-Comportamentale (TCC) è un approccio psicoterapeutico strutturato e orientato agli obiettivi, che mira a far sì che la persona identifichi i modelli di pensiero distruttivi e disturbanti che influiscono negativamente sulle sue emozioni e sui suoi pensieri e impari come sostituirli con altri più costruttivi.
Gli obiettivi della Terapia Cognitivo-Comportamentale (TCC) possono includere:
- Far sì che la persona riconosca gli errori di pensiero che generano ansia e stress e impari a rivalutarli alla luce della realtà
- Fornire alla persona abilità di problem solving, così da permetterle di sviluppare strategie per affrontare le situazioni difficili che incontra
- Favorire un atteggiamento verso se stessi basato su accettazione e fiducia
La terapia cognitivo-comportamentale mira a identificare gli schemi di pensiero, le reazioni e i comportamenti disfunzionali e negativi e a sostituirli con altri più positivi e funzionali. In questo senso utilizza congiuntamente le tecniche della Terapia Cognitiva e della Terapia Comportamentale.
Per quali disturbi psicologici è efficace la Terapia Cognitivo-Comportamentale (TCC)?
La Terapia Cognitivo-Comportamentale (TCC) è un metodo di psicoterapia a breve termine che si concentra sulle credenze attuali della persona e sui suoi errori di pensiero. La TCC è di supporto per molti disturbi psicologici, tra cui:
Il processo delle sedute nella Terapia Cognitivo-Comportamentale (TCC)
La Terapia Cognitivo-Comportamentale (TCC) è generalmente un approccio psicoterapeutico di breve durata, strutturato e orientato all’obiettivo (ai sintomi). In media si svolgono circa 10-15 sedute, ma questo numero può essere definito più lungo o più breve in base alla decisione del terapeuta e del paziente.
La durata di una seduta è di circa 45-50 minuti e di solito ci si vede una volta alla settimana; tuttavia, a seconda dello stile di lavoro del terapeuta, verso la fine del percorso l’intervallo tra le sedute può essere gradualmente allungato a ogni 2 o 3 settimane.
All’inizio della terapia, il terapeuta informa il paziente sulla Terapia Cognitivo-Comportamentale (TCC) e illustra i concetti e le tecniche di base della TCC. Questo trasferimento di informazioni è chiamato psicoeducazione. In questo modo, la comprensione del paziente riguardo al processo aumenta e i suoi dubbi si riducono.
Verso la fine del percorso terapeutico, possono essere svolti interventi mirati a rafforzare i progressi ottenuti dal paziente, in modo che possa utilizzare autonomamente, anche senza la presenza del terapeuta, le proprie capacità di far fronte alle difficoltà della vita.
Tecniche utilizzate nella Terapia Cognitivo-Comportamentale (TCC)
Approcci ed energie psicoterapeutiche
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